Regione Piemonte

Lavori pubblici: comunicazione ai cittadini

Published on 9 April 2020 • Opere Via Bettica, 23, 14054 Castagnole delle Lanze AT, Italia

In questi giorni di grande emergenza sanitaria, ci siamo dovuti confrontare con le criticità operative legate all’esecuzione dei lavori per la realizzazione delle pavimentazioni di via Piave e via Ener Bettica. Al di là delle complicazioni iniziali legate, principalmente, alla presenza di sottoservizi obsoleti in via Piave (che si è deciso di ripristinare) i lavori stavano procedendo (anche se con un leggero ritardo, che sarebbe stato recuperato grazie all’incremento degli operatori impiegati sul cantiere) secondo un programma che prevedeva la conclusione dei lavori di pavimentazione per la fine del mese di marzo.

Questo accadeva, pochi giorni prima dell’emanazione D.P.C.M. dell’8 marzo nel quale la Provincia di Asti rientrava tra quelle interessate delle misure restrittive.

Se da un lato, sussistevano le condizioni per richiedere la prosecuzione dei lavori in ragione di un Decreto che non sospendeva l’operatività dei cantieri, dall’altro in virtù del medesimo decreto l’Impresa si opponeva a questa richiesta motivando tale decisione con l’impossibilità di garantire i protocolli di sicurezza sanitaria all’interno del cantiere.

Nonostante ciò è stato richiesto in più occasioni, anche attraverso atti formali da parte della direzione lavori, all’impresa di effettuare quegli interventi di minima che consentissero di garantire la messa in sicurezza di via Piave e il ripristino della parziale carrabilità di via Ener Bettica (anche attraverso l’impiego di imprese locali) in attesa di poter uscire da questa situazione di stallo.

Situazione però che si è consolidata a seguito dell’emanazione dei D.P.C.M. successivi e del Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.34 del 21 marzo, che di fatto hanno sancito la sospensione dei cantieri ad eccezione di quelli strategici.

Alla luce di queste circostanze riteniamo che, al momento, non sussistano le condizioni per avviare qualsiasi tipo di intervento fintanto che non verranno emanate misure meno restrittive.

Il nostro rammarico è che in questi giorni avremmo potuto vedere conclusa una prima parte di questo lavoro e che purtroppo per cause impreviste e imprevedibili questo non sarà possibile.

Siamo consapevoli, del disagio causato dalla presenza del cantiere, ma purtroppo questa emergenza ha colto tutti noi impreparati e sprovvisti di strumenti (anche legislativi) per poterla affrontare.

Con l’occasione Vi ringraziamo per la pazienza dimostrata in questo periodo.

Francesco Guerra